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Cibi e Prodotti tipici della Basilicata: una scoperta gastronomica

La Basilicata, anche nota come Lucania, è una regione del sud Italia ricca di tradizioni e paesaggi mozzafiato. Fra montagne e colline, i suoi sapori raccontano storie antiche e passioni radicate. La sua cucina rappresenta un tuffo nel cuore più autentico dell’Italia, con ingredienti genuini e ricette tramandate di generazione in generazione.Cibi e prodotti tipici della Basilicata

  • Pane di Matera: Riconosciuto IGP (Indicazione Geografica Protetta), questo pane ha una forma caratteristica e può durare fino a una settimana. Viene prodotto solo in provincia di Matera e la sua lunga lievitazione gli conferisce un sapore unico.
  • Pecorino di Filiano: Questo formaggio DOP (Denominazione di Origine Protetta) viene prodotto nelle zone di montagna della provincia di Potenza. Ha una pasta dura, prodotta con latte intero ovino, e un sapore ricco e aromatico.
  • Peperoni Cruschi: Sono peperoni rossi essiccati al sole e poi fritti. Croccanti e saporiti, vengono utilizzati come contorno o come ingrediente in varie preparazioni.
  • Lucanica di Picerno: Un salame tradizionale che prende il nome da un comune della Basilicata. Ha una lavorazione particolare che lo rende inconfondibile al palato.
  • Pasta con i peperoni cruschi: Questo piatto semplice ma delizioso combina la pasta con i peperoni cruschi frantumati, mollica di pane e, a volte, ricotta salata.
  • Aglianico del Vulture: Uno dei vini rossi più pregiati d’Italia, prodotto nelle zone vulcaniche attorno al Monte Vulture. Ha un sapore intenso e vellutato, ideale per accompagnare piatti di carne.
  • Olio extravergine di oliva: La Basilicata vanta una produzione di oli di alta qualità, in particolare nelle zone di Ferrandina e Venosa.
  • Sanguinaccio dolce: Nonostante il nome, questa delizia è una crema dolce fatta con cioccolato fondente, latte, zucchero, e aromatizzata con cannella e buccia d’arancia.
  • Fagioli di Sarconi: Questi legumi IGP sono coltivati nella zona di Sarconi e sono apprezzati per la loro qualità e sapore.
  • Taralli: Sono piccoli anelli di pasta croccante, spesso aromatizzati con semi di finocchio, pepe o peperoncino.

La Basilicata, con la sua ricca tradizione gastronomica, offre un’esperienza culinaria che combina la semplicità degli ingredienti con sapori profondi e autentici. Ogni piatto racconta una storia, un legame con la terra e con le persone che da secoli la abitano e la valorizzano.

Pane tipico della Basilicata

Panella della Basilicata: Tradizione e Sapore del Sud Italia

Se parliamo di cucina lucana, non possiamo non menzionare la Panella, una delle specialità tipiche della Basilicata, nota per la sua semplicità e per il suo sapore autentico. Quando si parla di panella, molte persone potrebbero pensare immediatamente alla famosa frittella siciliana fatta di farina di ceci. Tuttavia, la Panella lucana ha una storia e una tradizione proprie che meritano di essere raccontate.

Origini e Storia

Il nome “panella” deriva dal latino “panellus”, che significa piccolo pane. Questa preparazione ha origini antiche e rappresenta uno dei modi in cui, nei secoli, le famiglie contadine della Basilicata utilizzavano ingredienti semplici e disponibili per creare piatti sazianti e nutriente.

Ingredienti e Preparazione

La Panella lucana è fatta principalmente di farina di legumi, solitamente ceci, ma può anche essere preparata con farina di fave o lenticchie. La farina viene miscelata con acqua, sale e aromi come pepe, rosmarino o peperoncino, per ottenere una pastella. Questa viene poi stesa su una superficie piana, come una teglia, e cotta al forno o fritta fino a diventare croccante. Il risultato è una sorta di focaccia sottile e croccante.

Valore Culturale e Nutrizionale

La Panella, oltre ad essere un piatto economico e saziante, è anche nutriente. I legumi, infatti, sono una fonte importante di proteine, fibre e minerali. Essendo un piatto senza glutine, è anche adatto a chi soffre di celiachia.

Dal punto di vista culturale, la Panella rappresenta uno dei tanti modi in cui la cucina lucana ha saputo trasformare la semplicità in una vera e propria arte. Questa preparazione riflette l’ingegno e la creatività delle persone della Basilicata, che hanno saputo creare deliziose prelibatezze con ciò che avevano a disposizione.

La Panella può essere gustata da sola come snack o antipasto, oppure accompagnata da verdure, formaggi e salumi. In alcuni contesti, viene servita anche come contorno a piatti di carne o pesce.

Aglianico del Vulture: L'oro Rosso della Basilicata

L’Italia, con le sue regioni variegate, è una vera e propria culla di vitigni autoctoni e vini di grande prestigio. Tra questi, spicca l’Aglianico del Vulture, un vino rosso che rappresenta una delle massime espressioni enologiche della Basilicata. Conosciuto come l'”oro rosso” della regione, questo vino ha una storia antica e un carattere distintivo che lo rendono unico nel panorama vinicolo italiano.

Origini e Storia

Le radici dell’Aglianico affondano nell’antichità. Si ritiene che il vitigno sia stato introdotto nel sud Italia dai Greci e che il nome “Aglianico” derivi da “Ellenico“, riferendosi alla sua origine ellenica. Da secoli, le falde vulcaniche del Monte Vulture forniscono un terreno ideale per la coltivazione di questo vitigno, offrendogli una complessità e una mineralità distintive.

Caratteristiche e Terroir

L’Aglianico del Vulture si distingue per la sua profondità di colore, spesso tendente al granato con l’invecchiamento. Al naso, offre profumi intensi di frutta rossa matura, prugna, spezie e note balsamiche. Al palato, è un vino potente ma equilibrato, con tannini robusti e una freschezza notevole. La sua longevità è uno dei tratti distintivi, rendendolo un vino che può essere apprezzato anche dopo molti anni dalla vendemmia.

Il terroir vulcanico del Vulture dona al vino una mineralità particolare e una complessità che non si trova in altre regioni. L’altitudine, le escursioni termiche e le caratteristiche del suolo contribuiscono a creare un vino di grande carattere e personalità.

Denominazione e Riconoscimenti

L’Aglianico del Vulture ha ottenuto la denominazione DOC (Denominazione di Origine Controllata) nel 1971 e la DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) nel 2011, riconoscimenti che attestano la qualità e l’autenticità di questo vino. Negli anni, ha conquistato i palati di esperti e appassionati, ricevendo premi e riconoscimenti a livello nazionale e internazionale.

Grazie alla sua struttura e complessità, l’Aglianico del Vulture si abbina perfettamente a piatti robusti e saporiti come arrosti, selvaggina, formaggi stagionati e piatti tipici della tradizione lucana.

Prodotti tipici della Basilicata divisi per provincia

Aziende agricole della Basilicata divise per provincia